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Casi clinici

Una selezione di casi neurochirurgici complessi trattati dal Prof. Giuseppe Barbagallo, con video descrittivi degli interventi.

Terapia genica mediante infusione robotizzata intracerebrale di eladocagene-exuparvovec per deficit di AADC

A case of Foramen Magnum and C1-C2 meningiomas: double challenge, one approach

Telo-velar approach for haemorrhagic giant brainstem cavernous malformation. 3-dimensional operative video

Intervento su cisti colloide

Approccio pterionale per il management chirurgico di un craniofaringioma esteso fino al terzo ventricolo in paziente con chiasma prefissato: descrizione video di un caso complesso

Management chirurgico di una doppia metastasi endoventricolare con un unico approccio: video report

Fissazione C1-C2: caso clinico

Chirurgia in fluorescenza (5-ALA): caso clinico

Chirurgia cervicale con esoscopio 3D (VITOM)

Preparazione e posizionamento in sala operatoria

Neuronavigazione e tecnologie intraoperatorie: caso clinico

MeningiomaVai alla pagina: Patologia cranicaPubblicazioni correlateH3K27me3 Loss in Central Nervous System Tumors: Diagnostic, Prognostic, and Therapeutic Implications (2024)Editorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) di grado 1 guidato da realtà aumentata

Caso clinico di meningioma di grado 1: RM preoperatoria, pianificazione 3D e vista intraoperatoria con realtà aumentata

Donna di 53 anni, con vertigini soggettive e atassia della marcia. La RM (A) evidenzia la lesione; la pianificazione tridimensionale con neuronavigazione (B) definisce il rapporto tra il tumore e le strutture vascolari e nervose circostanti; la vista intraoperatoria con realtà aumentata (C) guida la resezione in tempo reale. Diagnosi istologica: meningiomaVai alla pagina: Patologia cranicaPubblicazioni correlateH3K27me3 Loss in Central Nervous System Tumors: Diagnostic, Prognostic, and Therapeutic Implications (2024)Editorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) di grado 1 (CNS WHO 2021). Nessun deficit neurologico di nuova insorgenza nel post-operatorio.

MeningiomaVai alla pagina: Patologia cranicaPubblicazioni correlateH3K27me3 Loss in Central Nervous System Tumors: Diagnostic, Prognostic, and Therapeutic Implications (2024)Editorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) a cellule chiare, grado 2, guidato da realtà aumentata

Caso clinico di meningioma a cellule chiare di grado 2: RM pre e post-operatoria e trattografia con pianificazione dell'accesso chirurgico

Donna di 55 anni, con rallentamento ideo-motorio. Le immagini RM pre (A) e post-operatorie (B) documentano l’asportazione della lesione; la ricostruzione tridimensionale con trattografia (C) ha guidato la pianificazione dell’accesso chirurgico rispettando i fasci di sostanza bianca. Diagnosi istologica: meningiomaVai alla pagina: Patologia cranicaPubblicazioni correlateH3K27me3 Loss in Central Nervous System Tumors: Diagnostic, Prognostic, and Therapeutic Implications (2024)Editorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) a cellule chiare, grado 2 (CNS WHO 2021). Nessun deficit neurologico di nuova insorgenza nel post-operatorio.

SchwannomaVai alla pagina: Patologia spinalePubblicazione correlataEditorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) a livello C2: chirurgia spinale guidata da TC intraoperatoria e realtà aumentata

RM preoperatoria di schwannoma a livello C2
Pianificazione con realtà aumentata e neuronavigazione dello schwannoma C2
Localizzazione intraoperatoria del tumore con realtà aumentata
RM postoperatoria con conferma di asportazione completa del tumore

La RM preoperatoria documenta uno schwannomaVai alla pagina: Patologia spinalePubblicazione correlataEditorial: Updates on current protocols for the management of brain and spine malignancies (2022) a livello del corpo vertebrale C2. La pianificazione con TC intraoperatoria e realtà aumentata ha permesso una localizzazione accurata del tumore durante l’intervento, minimizzando la manipolazione delle strutture nervose e vascolari circostanti. La RM di controllo post-operatoria conferma l’asportazione completa del tumore, senza residuo di malattia visibile.